Il cammino degli dei

cammino degli dei

Tito Livio è l'unica fonte storica che ricorda la costruzione nel 187 a.C. della strada transappenninica da Arezzo a Bologna ad opera del console Caio Flaminio. La Flaminia Minor o Flaminia militare è nata per intenti stratecigi come strada militare in controllo delle ancora non domate popolazioni liguri appenniniche. Il ritrovamento negli anni '70 di alcuni tratti di selciato originale si devono a Cesare Agostini e Franco Santi che, spinti fin da ragazzi da leggende e nomenclature locali, iniziarono opere di scavo sul monte Bastione. Il lavoro di questi due pionieri, che hanno dovuto lottare anche contro retrive idee accademiche che screditavano la loro archeologia, ha studiato i tempi di percorrenza della legione romana ritrovando i luoghi di accampamento e riposo durante gli spostamenti. Molto suggestivi anche i tratti di selciato vicino al passo della Futa. La Via degli Dei fu abbandonata probabilmente già in epoca tardo romana per poi inabissarsi nell'oblio medioevale dove ha resistito nelle nomenclature dei luoghi. Grazie all'accurata ricostruzione storica Cesare Agostini, alla fine degli anni '90, con il prezioso aiuto di amici tracciò il percorso della Via degli Dei pensando anche ai necessari punti di ristoro per gli odierni viandanti, lungo gli almeno 4 giorni di cammino. Segnato all'inizio da due palle gialle, il percorso fu poi articolato sulle mappe turistiche e segnato a dovere.

La Via degli Dei oggi è diventata una delle principali attrattive turistiche dell'Appennino, numerosi amanti del trekking e della mountain bike ripercorrono questo tratto di storia gustando a pieno la bellezza incontaminata di questi luoghi.

 

Le tappe da Bologna a Firenze sono : 

4 o più a piedi (a seconda delle abilità dei camminatori)

2 o più in bici (il percorso non presenta grandi difficoltà)

 

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